Esserci

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Orecchini di perle
t’illuminano il viso
riflettendosi nel sorriso
rivolto allo specchio, pieno di ditate
per ogni volta in cui avresti voluto carezzarti
e dirti che andavi bene,
eri bella così.
I capelli erano sempre
troppo lunghi o troppo corti,
le braccia grosse
le hai ereditate dalla nonna,
il naso di tua madre lo detesti
da anni, ma non oggi. Oggi i difetti
non sono scomparsi, solo non importa.

Piccole rughe d’espressione
ti solcano gli angoli della bocca,
da cui hai riso troppo, incredula
accorgendoti che il mondo, in fondo,
non era solo un sentiero da percorrere.
Smagliature bianche lambiscono
i fianchi morbidi, sono un cimelio della guerra
contro quei chili persi, con fatica, per star bene,
perché volevi vivere. Sono il simbolo
d’un passato di scherno, battutine, prese in giro,
quel dolore che t’ha cambiata e, lo sai,
non dovrai affrontare mai più.

Scottature sulle dita candide
te le sei procurate quando, cucinando
per la tua famiglia, ti sei distratta,
ma poi tra un calice e l’altro
ti sei scordata di preoccupartene.
I lividi sulle ginocchia
risalgono a quando sei caduta correndo,
eri troppo su di giri per camminare piano,
per prestare attenzione
e ti sei fatta male, molto male,
ma ti sei sempre rialzata.

Occhiaie violacee,
sono tributo a quelle notti in bianco,
passate a sognare ad occhi aperti,
a quelle notti a sbirciare la luna,
a quelle notti di lacrime calde
quando la vita ti ha insegnato
che nulla può durare per sempre.
I brufoletti spuntati sottopelle
dopo aver mangiato una fetta di più
di quel cheesecake cocco e cioccolato,
e ripensi all’amica sotto casa tua
una sera in cui pioveva a dirotto
a recapitartelo per tirarti su di morale
quand’eri a pezzi e nulla sembrava
avere più senso, e improvvisamente
sei grata di quei segni sul volto.

Ricordi le mani che hanno sfiorato il tuo corpo,
e quegli occhi che ti hanno sempre guardata
vedendoti bella, anche quando tu non lo capivi.
Consideri che sei fortunata, dopotutto, perché la vita
ti ha donato amore, anche quando tu
non eri capace di perdonarti.
È giunto il momento
di ricambiare, sei tu ora a dover lottare,
sei tu ora a dover elargire amore, sei tu ora
a dover curare te stessa, sola
non lo sei mai stata, sola
non lo sarai mai, finché ci sarai
al tuo fianco, volendoti bene
volendoti male, fra una cicatrice e un ciglio,
caduto troppo presto.

 

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Autore: Brilliancesse

Sono una studentessa di lingua e letteratura giapponese, il cui sogno è diventare traduttrice di romanzi e in generale lavorare nel mondo dell'editoria. Ho molte passioni fra cui la più travolgente sono sicuramente i viaggi: un viaggio ti cambia sempre, ti regala sempre delle emozioni incredibili, ti fa comprendere qualcosa di te di cui non sospettavi neppure l'esistenza. Tuttavia non tutti i viaggi sono fisici, per viaggiare non sempre ci si deve spostare col corpo, a volte basta spostarsi con la mente, essere disposti ad allontanarsi da vecchie abitudini, preconcetti, pregiudizi, paure e limiti che ci siamo auto-imposti, in modo da provare a scoprire cosa succede.

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